domenica 14 agosto 2016

E una persona normale si chiede:" ma se proprio non volevi votare il PD almeno non potevi astenerti invece di votare Raggi/Previti?

Ignazio Marino: «Il Movimento 5 Stelle fa le stesse richieste della mafia»

Ignazio Marino

Risponde così il sindaco Ignazio Marino alla richiesta di dimissioni avanzata dal Movimento 5 Stelle

Ignazio Marino

si scaglia contro il Movimento 5  stelle. E lo fa con parole roboanti. «Sono le stesse richieste che facevano il signor Carminati e il signor Buzzi che al momento sono agli arresti per un reato molto grave, quello di associazione mafiosa. Il Movimento 5 Stelle sperando di accogliere in questo modo maggiore consenso fa le stesse richieste della mafia, cioè che gli onesti vadano a casa».
Questo il commento del sindaco Ignazio Marino alla richiesta di dimissioni avanzata dal Movimento 5 Stelle dopo l’inchiesta su Mafia Capitale. Il sindaco ha parlato dopo aver presentato le nuove linee guida per appalti e contratti. «Un pacchetto di misure che abbiamo voluto fortemente con l’assessore alla Legalità e Trasparenza Alfonso Sabella. Nuove regole che garantiscono alle romane e ai romani trasparenza e controllo su affidamenti e gare d’appalto. Per dimostrare con i fatti che quel “Mondo di mezzo” è finito per sempre».
GUARDA IL VIDEO

Mai l'Italia era scesa così in basso. neanche negli anni peggiori di Mani Pulite.


1. 193MILA EURO ALLA CAPO DI GABINETTO DELLA RAGGI: CI VOLEVANO I GRILLINI PER TOCCARE IL RECORD DI STIPENDIO AL COMUNE DI ROMA! - DOPO LE NOMINE-FLOP DEL SUO FAVORITO FRONGIA E DELL’ALEMANNIANO MARRA, ORA PURE LA RAINERI DIVENTA UN CASO POLITICO
2. ORGOGLIO BOIARDO DELLA GIUDICE: ‘SIETE MATTI? IO CI PERDO SOLDI. PRENDO  199MILA DALLA MAGISTRATURA, PIU' 7MILA. MICA MI TRASFERISCO A ROMA PER RIMETTERCI’
3. ‘A TRE ANNI DALLA PENSIONE NON VOGLIO RIDURRE I CONTRIBUTI. SE UNO VUOLE PRENDERE UN CAPO DI GABINETTO CHE COSTA MENO C'E' MIO FIGLIO: GUADAGNA 1.500 EURO AL MESE. SE LA RAGGI HA PRESO ME E MINENNA DA TRONCA E NON UN GRILLINO DELLA PRIMA ORA VA PREMIATA’
4. NOMINATA E CONVINTA: 'RESTERO' POCO AL CAMPIDOGLIO, O LA TOGA O LA PENSIONE'

Condividi questo articolo
1. CAMPIDOGLIO, STIPENDIO RECORD AL CAPO DI GABINETTO DELLA RAGGI: BUFERA SULLA RAINERI
Lorenzo D'Albergo e Laura Serloni per ‘la Repubblica - Roma’

RAGGI FRONGIARAGGI FRONGIA
Lo stipendio è da record e sui social scatta in automatico la polemica sul contratto del nuovo capo di gabinetto del Comune. Carla Raineri, dopo aver rinunciato alla presidenza della Corte d’Appello di Milano,  e dopo aver incassato l'ok del Csm - non senza polemiche e spaccature - lo scorso 5 agosto ha firmato un accordo da 193 mila euro lordi all’anno con il Campidoglio.

Su Facebook e su Twitter, la somma è stata immediatamente confrontata con quella incassata dai predecessori. In era Alemanno, Maurizio Basile guadagnava 180 mila euro l’anno, mentre Sergio Basile si fermava a 75 mila. Con Ignazio Marino al timone di palazzo Senatorio c’era Luigi Fucito: sul suo conto corrente il Campidoglio versava 73 mila euro ogni 12 mesi. Meno della metà di quanto oggi riceve Carla Raineri, nominata dopo un lungo tira e molla che ha riguardato altri tre candidati.

carla raineri con troncaCARLA RAINERI CON TRONCA
La prima idea del M5s romano era stata quella di assegnare l'incarico a Daniele Frongia, ma la sua nomina era risultata a rischio incompatibilità per la legge Severino e per questo motivo dirottato sulla nomina di vicesindaco. A seguire sono scoppiati i casi di Daniela Morgante, la magistrata della Corte dei conti e assessora al Bilancio delle passata amministrazione, che molla a un passo dalla designazione ufficiale e di Raffaele Marra, contestatissimo ex braccio destro di Alemanno, indicato come possibile vice capo gabinetto dirottato poi su altro incarico.

Il primo a cavalcare la polemica sul contratto di Carla Raineri è stato il consigliere del Pd Marco Palumbo. “Grazie Virgì per lo spreco”, ha scritto dopo aver confrontato gli stipendi degli ultimi quattro capi di gabinetto.
RAGGI DE VITO LOMBARDI DI MAIO FRONGIARAGGI DE VITO LOMBARDI DI MAIO FRONGIA

"Alla faccia del risparmio e del taglio dei costi promesso in campagna elettorale. Per fortuna che si erano presentati come i diversi. Si infatti i più costosi".

Lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori e Francesco Figliomeni, consigliere regionale e capitolino di Fratelli d'Italia. "Al neo capo di gabinetto andranno 193.000 euro lordi oltre gli oneri riflessi ed irap. Il compenso supera tutti gli altri capi di gabinetto dei sindaci precedenti Alemanno e Marino, in alcuni casi l'importo lo supera di due volte e mezzo. La Raggi ha risparmiato sulle consulenze della Muraro nominandola assessore ma ci è andata pesante sui collaboratori più vicini.

Qui il taglio degli stipendi non vale?", concludono gli esponenti di Fratelli d'Italia.

 "Stipendio record per il capo di gabinetto del sindaco m5s di Roma Raggi che guadagnerà più dei suoi predecessori. La Raggi su cosa intende fare i risparmi che ha annunciato in campagna elettorale? Sugli asili nido? Da movimento 5 stelle a Movimento 5 stelle superior extralusso". Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'italia, Giorgia Meloni.

virginia raggi paola muraroVIRGINIA RAGGI PAOLA MURARO

2. «LA RAGGI HA SCELTO ME E MINENNA INVECE CHE DUE GRILLINI DELLA PRIMA O DELL' ULTIMA ORA»
Simone Canettieri per ‘Il Messaggero’

Dottoressa Raineri, c' è una discreta polemica sul suo compenso da 193mila euro come capo di gabinetto della Raggi, ha visto?
«Siamo matti? Io ci perdo dei soldi a lavorare a Roma».

Addirittura?
«Il mio cud è 199mila euro solo dalla magistratura, più altri 7mila di commissione tributaria. E poi vogliamo parlare dell' albergo o della casa a Roma? E gli spostamenti con Milano?».

Sta di fatto che rispetto ai suoi ultimi tre predecessori lei, nominata dal M5S, è la più pagata.
RAGGI RAINERIRAGGI RAINERI
«Ma secondo lei a tre anni dalla pensione mi trasferisco a Roma per rimetterci? Così i contributi si abbassano. Se uno vuole prendere un capo di gabinetto che costa meno può prendere mio figlio: guadagna 1.500 euro al mese».

Sembra non averla presa bene questa storia.
«Ma certo, un magistrato come me che con 35 anni di carriera, si trasferisce a 600 chilometri di distanza lontana dagli affetti, lavorando dalle 7 di mattina alle 24 viene attaccata per gli stipendi d' oro. Vogliamo parlare delle ferie?».

Parliamone.
«Quest' anno non ho fatto vacanze, mi prenderò il giusto il giorno di Ferragosto. E vorrebbero pure che ci rimettessi? Siamo matti?».

Il M5S ha costruito parte della sua fortuna sulla lotta agli stipendi d' oro alla casta, ai grandi burocrati di Stato.
«La Raggi ha scelto me e Minenna: lavoravamo entrambi con il commissario Tronca. Io ero il suo braccio armato. Se la Raggi ha preso noi invece che due grillini della prima o dell' ultima ora questo dovrebbe essere salutato come un gesto buono e di rottura con il passato. E invece parla il Pd che dovrebbe dirmi brava».

I democrat ce l' hanno con lei per attaccare il M5S?
francesco paolo tronca ammira le opere di kentridgeFRANCESCO PAOLO TRONCA AMMIRA LE OPERE DI KENTRIDGE
«Ma per favore: la Raggi ha messo al Bilancio Marcello Minenna, Giachetti voleva metterci Silvia Scozzese, che non si sarebbe dimessa da commissario del debito mantenendo il doppio incarico. La differenza tra noi è questa, ma nessuno lo dice. Mi attaccano per lo stipendio. Invece sono una operativa h24. E sto portando a casa già diversi risultati».

Uno per tutti?
«Vogliamo parlare di Solidoro, il nuovo amministratore dell' Ama? E' venuto a Roma grazie al mio interessamento. Perché c' ero io».

Insomma, la polemica su di lei è senza fondamento?
«Io sono un magistrato in aspettativa e senza assegni. O mi paga il ministero della Giustizia o il Campidoglio cosa cambia? E le ripeto: ci rimetto. Ecco perché...».

Cosa?
«Tornerò a breve a fare il magistrato».
Ah questa è una notizia.
«Sì, credo di stare meno tempo del dovuto in Campidoglio, non voglio vivere fuori così tanto da Milano e poi tra tre anni vado in pensione».

Silvia ScozzeseSILVIA SCOZZESE 
E lei difende il suo stipendio in vista di quel momento, giusto?
«Certo, non posso consentirmi il lusso di vedermi ridotta la pensione».

Continuano a urlare onestà, onestà, onestà ma non sanno neanche il significato di questa parola. Grillini tonti.

Il «ritocchino» al curriculum
che lascia sereni i cinque stelle

E siamo sempre alla stessa domanda: per carità, niente di «penalmente rilevante». Ma se si trattasse di un assessore rosso, verde o giallo i grillini starebbero altrettanto sereni? 

L’assessore all’ambiente del comune di Roma Paola Muraro (LaPresse)L’assessore all’ambiente del comune di Roma Paola Muraro (LaPresse)
shad
Smascherata su un «ritocchino» al curriculum (la laurea in legge) la deputata Petra Hinz ha lasciato giorni fa il Bundestag: «Chiedo scusa a tutti». E prima di lei, per altri «lifting» alle referenze, si erano dimessi in tanti, come l’Ad di Yahoo! Scott Thompson. Per non dire di casi estremi e tragici, come quello della lanciatissima Dianna Green che, inserita tra le manager americane del futuro, non resse alla vergogna d’un master inventato e si sparò. 
L’assessore all’ambiente di Roma Paola Muraro, al contrario, non ha fatto una piega per essere stata infilzata sul curriculum presentato all’Ama e dunque al Campidoglio dove spiegava d’avere fornito «supporto tecnico professionale alla Procura di Napoli per la formulazione dell’impianto accusatorio del processo instaurato in conseguenza dell’emergenza rifiuti». Dettaglio non secondario: se un pilota mena vanto delle ore volate, un bomber dei goal segnati e un chirurgo dei trapianti fatti, quale «medaglia» può esser per un grillino più preziosa che una consulenza sui rifiuti ai magistrati di Napoli?
Macché, ha spiegato al «Fatto» (sia pure senza l’onore della prima pagina) l’ingegner Paolo Rabitti, lui sì consulente da decenni di varie procure in alcune delle inchieste più scottanti: la donna scelta da Raggi per risolvere i problemi dei rifiuti capitolini stava allora dall’altra parte, come «consulente di Fibe, una controllata di Impregilo che gestiva il ciclo rifiuti in Campania». E coi giudici, ripete oggi, «parlò sì, ma perché interrogata». Prima dai giudici, poi in aula. I periti chiamati dai magistrati Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo, ricordano i giornali dell’epoca, erano Mauro Sanna, Massimo Falleni e, appunto, Rabitti. E siamo sempre alla stessa domanda: per carità, niente di «penalmente rilevante». Ma se si trattasse di un assessore rosso, verde o giallo i grillini starebbero altrettanto sereni?

dipocheparole     venerdì 27 ottobre 2017 20:42  82 Facebook Twitter Google Filippo Nogarin indagato e...