domenica 29 gennaio 2012

Questo è il simbolo della lista civica "Movimento Voghera 5 Stelle - Rubiconto Sindaco". L'unica lista civica che i grillini volevano far diventare propria. Dopo un mese dalle elezioni mi chiedevano di cambiare il simbolo togliendo Rubiconto Sindaco". Vergogna, usano il mio nome per farsi eleggere e poi non sono in grado di metterci il nome di Grillo di cui si dichiarano sostenitori. Ovviamente questa lista è nata per Voghera e chiedo a tutti quelli che la hanno votata di non votare mai più questi ignoranti grillini. Mai più. Neanche alle prossime elezioni nazionali. Non vedono l'ora Benzi, dipendente di Casaleggio e Marfi, detto anche Kissinger, di sedersi con la casta e chi può saperlo magari portare a casa un bel vitalizio per tutta la famiglia.

Solo a Voghera i grillini fanno il contrario di quello che ormai tutti hanno capito. Mandare a casa Grillo e Casaleggio. Ma si sa i grillini vogheresi sono servizievoli e ignoranti. A quando un pensierino autonomo? A quando un ragionamento con la propria capoccia. A quando un idea originale diversa dal blog. Eh quando mai potrà avvenire. Tutti ormai si sono convinti che mancano proprio le fondamenta. Viva l'Italia.

Sempre meno grillini e più Movimento Favia: “Abbiamo una coscienza autonoma” | Giulia Zaccariello |

domenica 15 gennaio 2012

La censura. L'ultimo film prodotto dalla Casaleggio & Grillo. Attori protagonisti: i grillini. Attori più protagonisti degli altri attori protagonisti: i grillini di Voghera. Trama: Come un ignorante può far credere a tanti ignoranti che tutte le bugie che dice sono verità.


Un consigliere eletto con il MoVimento 5 Stelle scrive una lettera aperta al grande capo Gianroberto Casaleggio

Un consigliere eletto con il MoVimento 5 Stelle scrive una lettera aperta al grande capo Gianroberto Casaleggio
Lettera aperta a Gianroberto Casaleggio
Sono un consigliere comunale del MoVimento5Stelle,
uno di quelli che hanno colto l'invito di Beppe Grillo a: "rischiare qualcosa di proprio".
Ho messo in gioco il mio tempo, la mia professione, la mia vita. Per i prossimi cinque anni e per sempre. Quando l'impegno sarà terminato, sarò un po' più vecchio e verosimilmente con meno opportunità. Nel frattempo avrò compromesso quel poco che avevo costruito, ed avrò percepito qualche centinaio di euro al mese di gettone di presenza. Forse. Se il comune disporrà delle risorse necessarie per pagarmeli, perchè oggi neppure questo pare più scontato.
Forse sarò anche riuscito a dare il mio contributo per cambiare un po' in nostro Paese. E questo mi permetterà di guardarmi allo specchio senza problemi.

Voglio subito mettere in chiaro lo scopo di queste righe.
Dopo un doveroso ringraziamento per quanto di buono fin qui costruito, che non è poco. E' molto.

Voglio dirti questo, dal profondo del cuore. Vaffanculo. Vaffanculo a te ed ai tuoi deliri.
Premesso questo, ti illustro alcune delle ragioni per l'invito che ti ho appena rivolto. E prendo come spunto solo il recente comunicato politico numero 45.
Capisco e condivido la preoccupazione circa l'eventualità che il MoVimento si trasformi in partito. Non condivido affatto gran parte degli strumenti e dei metodi fino a qui utilizzati per evitare che questo accada, i cui tratti principali sono presenti nel comunicato stesso.
Primo. La selezione dei candidati.
L'avete già presa in culo con Luigi de Magistris e Sonia Alfano.
Aforisma popolare applicabile: "Nella testa non entra e nel culo va largo".
Il principio che chiunque possa candidarsi è sacrosanto.
Le elezioni comunali e regionali dimostrano che questo è il processo cardine. Sbagli i candidati, ed il danno te lo porti dietro per anni.
Inverti i criteri di selezione della classe politica ed avrai rivoluzionato il Paese.
Non esiste un metodo infallibile. Tuttavia, nessun metodo, porta sicuramente a degli effetti gravi.
Il metodo che è stato utilizzato un po' in tutta Italia è quello della partecipazione, ossia, ancora una volta, metti in gioco qualcosa di tuo. Fallo e sarai candidabile. Ritrovati assieme ad altri a fare qualcosa per il MoVimento e per la comunità. Potrai essere valutato, misurato e candidato da chi con te lavora.
Ora, semplicemente ignorare che questo sia accaduto, è un atto di pura idiozia oltre che di prepotenza, ed offensivo nei confronti delle migliaia di persone che, come richiesto, hanno messo qualcosa di loro.
Prima regola del management: "Se non sai come fare, chiedi aiuto".
Se non sei in grado di elaborare un processo di selezione dei candidati accettabile, chiedi aiuto. Ma non procedere ciecamente come nulla fosse accaduto fino ad oggi. Non è così.

Secondo. I filtri rispetto alle candidature.
Sono un dirigente di un partito tradizionale. Chiedo ai miei tesserati di escriversi al Blog. Spingo su un mio uomo e lo faccio diventare un candidato del MoVimento. Le migliaia di simpatizzanti e di attivisti di cui sopra, voteranno per un candidato di un partito tradizionale.
A livello locale questo rischio è stato mitigato con una semplice contromisura, facendo leva sulle conoscenze interpersonali. Non poteva accadere, almeno non diffusamente, che un uomo di un altro partito diventasse un candidato del MoVimento. Dal monitor del tuo computer come pensi di risolvere questo problema? Ed anche se te ne accorgessi, con quale criterio poi potresti rifiutare una candidatura? Perchè il candidato ti sta sui coglioni?

Terzo. La sicurezza del voto elettronico.
Chiunque desideri dilettarsi in attacchi alla piattaforma in uso, e disponga delle necessarie competenze (e là fuori è pieno di hacker pronti a vendere i loro servizi) può divertirsi un mondo nel variare i risultati del voto online a piacimento. Ma a parte questo. Perchè migliaia di persone che aspirano a cambiare il proprio Paese dovrebbero fare affidamento su pochi individui dipendenti di una società privata? Qui si sta lavorando per il futuro, che passa attraverso i sacrifici di tanti attivisti. Non è più un diletto di pochi.

Quarto. I criteri di ammissibilità. "... o non abbia esercitato due mandati, anche se interrotti."
Per quanto ne sappia io, Giovanni Favia è l'unico attivista di spicco in queste condizioni. Pochi mesi di amministrazione comunale, attualmente consigliere regionale. Non potrà candidarsi. Ora Giovanni Favia potrà stare sui coglioni a parecchia gente. A me personalmente non è mai stato simpatico. Ma da qui ad affinare un principio a suo svafore, buon senso vorrebbe che ne passasse.
Chi si è trovato ad organizzare una, due oppure tre elezioni in sequenza stretta, sa perfettamente che le risorse umane di qualità sono limitate. E non perchè si cerchino individui con caratteristiche al di fuori della norma. Ma perchè, dato un gruppo di possibili candidati, si cerca sempre di premiare il merito, la competenza, l'impegno ed altro. Principi che sosteniamo da anni e che dobbiamo applicare innanzitutto al nostro interno.
Ora può bene verificarsi che un candidato "consumi" due mandati in pochi mesi. Un comune è commissariato, un governo cade. Magari è pure una persona valida. E noi ce ne priviamo per quale ragione logica? Non sarebbe più opportuno utilizzare il vincolo di due mandati come semplice linea guida ed invece i dieci anni di ruolo istituzionale come limite massimo? Oppure ci piace proprio darci le clavate sui coglioni alla Tafazzi?
Ma soprattutto, chi cazzo sei tu per fissare, di fatto, un nuovo vincolo – o una sua variante - senza chiedere il parere di almeno alcune delle migliaia di persone che compiono sacrifici da anni?

Quinto. Lo stipendio dei deputati e dei senatori del MoVimento
Non spetta a te deciderlo. Spetta al MoVimento ed anche a te in qualità di singolo – oppure uno vale uno solo quando fa comodo?
Come è stato fatto per le elezioni regionali. E come è ragionevole farlo. Per esempio, dopo avere valutato gli stipendi dei necessari collaboratori, che andranno inquadrati con regolare contratto, finalmente. E magari serviranno diecimila oppure ventimila euro per questo. Chi di noi è impegnato nelle istituzioni, sa bene che serve aiuto. E che non sempre è possibile trovarne su base volontaria. E magari non è neppure giusto, oltre una certa misura. Dunque serve denaro per pagare queste persone. E già abbiamo rinunciato ai rimborsi elettorali. Le paghi tu?

Sesto. L'accettazione delle condizioni.
Serve un contratto fra due parti. Dove in mancanza del rispetto delle condizioni accettate, una parte ricorra in giudizio per sottrarre le risorse percepite in violazione del contratto. Con prelievo diretto nel conto corrente su cui vengono accreditati gli emolumenti. Chi è la controparte del candidato? Gianroberto Casaleggio? Non è forse giunto il momento di dotarsi di una struttura giuridica di supporto? Se, tocchiamoci i coglioni, Beppe Grillo dovesse subire un infarto e rendere l'anima a Cristo, perchè noi attivisti dovremmo sottostare al tuo diktat per potere avere in uso il marchio MoVimento5Stelle Beppegrillo.it?

Settimo. Il Non Gruppo Parlamentare ed i Non Portavoce.
Avere abusato di sostanze psicotrope in età giovanile non è un peccato dal quale non ci si possa mai redimere. Farne pagare le conseguenze a migliaia di persone è invece grave.
Il regolamento parlamentare rende obbligatoria l'iscrizione ad un gruppo per ogni membro della Camera e del Senato. Gli eletti del MoVimento possono alternarsi per periodi di tempo prestabiliti di fronte ai media. E non serve chiamarli Non Portavoce. Non stai più divertendoti in solitario. Devi rendere conto di quello che scrivi a tutto il MoVimento. Smettila di scrivere troiate.

Ottavo. La Rete.
La rete è uno strumento. E può certamente essere un obiettivo che, un giorno, venga usata da tutta la popolazione italiana. Già succede in altri stati nel mondo. Ma i risultati elettorali sono stati ottenuti perchè dei volontari sono andati in mezzo alla gente, nelle piazze ed ovunque, mettendoci la loro faccia ed il loro impegno. E quindi con il contatto fisico con le persone, che nessuna tecnologia potrà mai sostituire. Questo è vero oggi, sarà vero domani ed anche nel 2013. E l'affermazione continua che vi sia una relazione causa-effetto fra la diffusione della rete ed i risultati elettorali, è un'altra controprova degli abusi giovanili di cui sopra.

Nono. I cittadini si fanno Stato.
Per questo, non è utile che ai partiti si sostituisca una Srl oppure una Spa con pochi soci. Fai un passo indietro ed aiuta a costruire una struttura organizzativa che possa realizzare, quanto più possibile fedelmente, i principi che tutti abbiamo condiviso ed accettato.

Decimo. Uomini e donne alla camera ed al senato.
Principio sacrosanto. Nella pratica, se mandi una persona comune senza preparazione alla camera, oppure al senato, sei un idiota. E quale può essere l'ambiente più formativo se non un consiglio comunale oppure regionale dove gli attivisti del MoVimento possono supportarti, aiutarti e controllarti? La formazione è irrinunciabile per non mandare dei perfetti incapaci nelle istituzioni centrali. Se scrivi simili idiozie è semplicemente perchè non hai partecipato a nulla di quanto è stato fatto negli ultimi tre anni dal MoVimento. E non hai neppure l'umiltà per ascoltare chi lo ha fatto.

Gianroberto Casaleggio, vaffanculo.
Un consigliere del MoVimento5Stelle.
P.S. Ti sfido. Ti sfido a mettere ai voti i dieci punti qui riportati fra gli attivisti del MoVimento. Fatti consegnare l'elenco degli attivisti da tutti i Meetup d'Italia che abbiamo partecipato alle elezioni. Fanne un elenco. Affidalo ad una società terza. Fai in modo tale che il voto sia assolutamente anonimo. Chiedi chi è d'accordo e chi è contro. Diffondi i risultati.

Ladri, ladri, ladri, ladri come gli altri. Come la Lega. Con una aggravante: Vogliono far credere di essere diversi e di essere puliti. Ignoranti sono nati, ignoranti moriranno. Viva l'Italia

Poveri grillini piemontesi: per non sembrare ricchi, smentiscono le loro dichiarazioni dei redditi

giovedì 5 gennaio 2012

Sono due giorni che rido. C'è gente che paga fior di quattrini per andare agli spettacoli di Grillo. A me non ha mai fatto ridere. E Casaleggio ancora peggio: fa piangere solo a vederlo e non vi dico a sentirlo. Sono i due ragazzi "censurati" da Grillo e Casaleggio. Sono divertenti da morire. Andate su you tube e troverete gli altri video. Con ironia descrivono il grillino tipo. Intelligente, arguto, autonomo, amante della libertà, promotore dell'uno vale uno. Mi sono chiesto: ma se c'é un non statuto, un non capogruppo, un non tutto, non potrebbe esserci anche un prototipo di "non grillino"? Impossibile l'incontro tra materia e anti-materia o non materia darebbe origine ad un buco nero. Ma di buchi i grillini ne hanno già troppi. Altro che i neutrini nel tunnel della Gelmini. Un incontro tra queste due categorie potrebbe determinare un danno all'umanità grandissimo. Altro che bomba ad igrogeno.

Il partito che "NON" c'è (M5S - Movimento 5 stelle) - ME.TRO. (Merighi - Troja) - UNPLUGGED

E per concludere l'anno gustatevi un po' di ironia. Certo i grillini difettano un po' in ironia. Ed i grillini di Voghera riusciranno a capire che cosa è l'ironia???? Boh!!!!! Per loro uno vale uno. Che ridere. E questa sera caricheremo un filmato esilarante.

Beppe Grillo come fa? - ME.TRO. (Merighi - Troja)

martedì 3 gennaio 2012

Questo è quello che hanno in mente i grillini. Sostituire una casta con una nuova casta. Già sono una setta. Da qui a diventare casta ci manca poco. Iolanda Nanni è diventata rappresentante dei pendolari senza aver ricevuto alcun mandato dagli elettori. Democraticamente come previsto dal non statuto. Benzi dipendente di Casaleggio voleva eliminare dal simbolo della lista depositato in municipio la cosa che per lui era più importante prima delle elezioni: Rubiconto Sindaco. La lista civica doveva diventare di Grillo. Non si sa mai alle prossime elezioni nazionali poteva servire mandarci Benzi o Nanni. E Marfi, il consigliere triste, cosa fa. Nessuno lo ha capito ancora. Ma perché ci chiediamo Marfi, oltre a sedersi in Consiglio Comunale grazie ai voti di Rubiconto sa fare qualche cosa d'altro????? Ma in fondo di che stiamo parlando? Politicamente Marfi era, é e rimane un analfabeta, un ignorante integrale nelle mani dei grillini. Ed è tanto coraggioso che non riesce nelle interpellanze che fa a mettere il simbolo di Grillo. E dire che continua a ripetere che Rubiconto i voti li a presi grazie a Grillo. Se così è perché non staccarsi da Rubiconto e farsi chiamare grillino. Perché sa bene che alle prossime elezioni se si presenta con il suo nome e quello di Grillo potrà al massimo arrivare allo 0,03%. E allora sui giornali si fa passare per esponente della lista civica. Ma tutti sanno che prende gli ordini da Grillo e da Casaleggio. Come tutti i grillini.

Piemonte: anche al grillino piace il vitalizio (per la moglie)

domenica 1 gennaio 2012

Ma non si era detto che "uno valeva uno". Ah dimenticavamo che il non statuto va interpretato nelle diverse non circostanze. Grillo convoca quattro "uno vale uno" e comunica con loro come facevano i comunisti italiani al tempo del "centralismo democratico". No peggio ancora parla come Stalin che convocava in Unione Sovietica i compagni europei raccomandando di non dire niente perché il nemico era sempre in ascolto. Se questa non è una setta!!!!!!!! Abbiamo sentito dire che aggiungeranno una nuova "voce" al non statuto. Lo chiameranno "i non designati a Milano". Come da copione ovviamente le parole e la musica saranno a cura di Casaleggio. E i grillini di Voghera fanno interpellanze sui cimiteri. Forse è il caso di parlare un po' di democrazia. Ma chi glielo spiega ai grillini vogheresi che cosa è la democrazia. Viva l'Italia che malgrado i grillini, i leghisti, i neoborboni, i ladri, i corrotti, gli evasori e gli ignoranti ce la farà.

INCONTRO DEGLI ELETTI A MILANO CON BEPPE GRILLO E SUO STAFF - POLEMICHE SUI 4 INCARICATI, TRA CUI MA

A Carpi i grillini vanno con Rifondazione. Ma questo consigliere non lo hanno ancora espulso? Non importa il non statuto è ad interpretazione variabile. D'altronde a Voghera i grillini sono ormai nell'area dei sempre eterni comunisti di Rifondazione i quali attaccano Monti e denunciano Rubiconto. Hanno campato per anni con il finanziamento pubblico ai partiti ed adesso viaggiano con Grillo.

http://lorenzopaluan.blogspot.com/

venerdì 30 dicembre 2011

Se avete 31 minuti vedete questo filmato. Un documento che vi farà capire il "metodo Grillo". Non conosco il Dott. Montanari. Non conosco la moglie. Dal documento si evince che sono due ricercatori. Ovviamente non farò quello che fanno i grillini cretini: non digiterò google per cercare informazioni sui due. Non mi interessa e lascio a loro questa modalità mafiosa di gestire l'informazione. Di certo il Dott. Montanari ha partecipato a centinaia di spettacoli con Grillo ed a numerose conferenze a spese sue per riuscire ad avere dagli utenti della rete un microscopio per lo studio delle nano patologie. Dopo aver visto l'intervista capirete che questo non è accaduto. Perché? Se "uno vale uno" non si doveva chiedere a chi ha fatto le donazioni quale doveva essere il destino del microscopio? E' lo stesso stile dei grillini vogheresi. Entrano in dieci in una lista civica che si chiama "Movimento Voghera 5 Stelle - Rubiconto Sindaco. Questa lista non è né di Grillo né dei grillini. Un mese dopo la vittoria elettorale chiedono di eliminare dal simbolo il nome "Rubiconto Sindaco. Assurdo. Una lista si presenta con un simbolo depositato all'atto della presentazione alle ultime elezioni e poi lo cambia? Volevano metterci quello di Grillo facendo diventare una lista civica una lista di grillini. Sul sito di Grillo compare una espulsione di Rubiconto dai grillini quando Rubiconto non è mai stato grillino. Da ex Germania dell'est. Poi continuano ad usare il simbolo con il nome e cognome Rubiconto anche se insultano sia nella rete che sotto il municipio (all'uscita da un Consiglio Comunale) una persona pulita e seria sulla quale non possono trovare scheletri nell'armadio. Adesso continuano a farsi passare per aderenti al "Movimento Voghera 5 Stelle" ma in verità sono solo grillini e coerentemente dovrebbero sostituire al vecchio simbolo quello di Grillo. Intanto Marfi non è più capogruppo del "Movimento Voghera 5 Stelle -Rubiconto Sindaco" e a breve non sarà in nessuna delle commissioni consiliari perché non è più un rappresentante della lista civica ma un servitore di Grillo e Casaleggio. E allora abbia il coraggio di dire che serve il buon Beppe. No non può perché se non associa il suo nome al Movimento creato da Rubiconto chi lo conosce? E con lui una schiera di ignoranti arroganti: tutti come Grillo che per paura non incontra Montanari in un dibattito pubblico. Ma non incontra nessuno in verità perchè è talmente ignorante che se fosse chiamato a dibattere pubblicamente con Rubiconto tutti potrebbero capire che è capace solo di monologhi: d'altronde se uno vale uno perché parlare con terzi. E in tutto questo la redazione vogherese della Provincia Pavese che cosa fa. Disinformazione allo stato puro. Scrive che Rubiconto è un consigliere comunale e Marfi è del Movimento Voghera 5 Stelle. Proprio come gli ha suggerito Marfi. Senza andare a vedere i documenti depositati in municipio. Un gran bel esempio di giornalismo da trasmettere alle nuove generazioni. Infatti a Voghera solo Gariboldi non ha ancora capito che l'unico rappresentante della lista civica "Movimento Voghera 5 Stelle - Rubiconto Sindaco" è colui che sul simbolo ci ha messo il proprio nome e cognome perchè i grillini avevano paura di metterci il loro conseguendo come massimo risultato il 2.8 ottenuto a Pavia grazie al contributo dell'auto nominata rappresentate dei pendolari tale Iolanda Nanni. Viva l'Italia che malgrado i grillini e i leghisti ce la farà.

Il microscopio maledetto di Montanari e Grillo

domenica 27 novembre 2011

Ma noi ci chiediamo: è possibile che ci siano fior fiore di intellettuali come Casaleggio e Grillo che hanno tempo da perdere per scrivere un libro così banale. Ma dove è finita l'Italia vera. Casaleggio dopo aver scritto un "libro collage" con frasi tratte dai biglietti di baci perugina (web dixit: lo consiglio vivamente per comprendere la grande intelligenza e sensibilità del nostro intellettuale di punta odierno) ora si cimenta in un testo molto impegnativo. Come diceva Totò: "E poi si dice che uno si butta a sinistra". Povera Italia. Scommetto che i grillini vogheresi sono corsi a comprare questo libro e sono riusciti anche a leggerlo. E poi hanno passato serate e serate a parlarne segnalandolo come il libro che ha cambiato il modo di concepire la politica in Italia. Roba da suicidio. Si proprio così. Dopo aver letto questo libro sono aumentati i suicidi in Italia. Tutti i nostri giovani emigrati all'estero hanno dovuto prendere atto che in Italia non possono più tornare se questo è il massimo livello della cultura del nostro paese. Come direbbe Totò: "C'è una grande moria di pesci". E prima che muoiano tutti i pesci del mare consigliamo a Casaleggio di ritornare ai libri con i pensierini dei baci perugina. Ed all' amicone Grillo cosa consigliamo. Ma perché voi pensate che Beppe abbia scritto qualche pagina di questo libro. Certo che si: la copertina. Malgrado i grillini ed i leghisti l'Italia ce la farà.

Grillo e Casaleggio in guerra tra eccessi e banalità

martedì 8 novembre 2011

4 milioni di euro. Questo è quanto noi cittadini contribuenti paghiamo al giornale "La Padania". E' lo stesso giornale che aveva tra i suoi redattori il giornalista della Lega Padana che ha chiamato il consigliere Rubiconto "Terrone di merda" in diretta su TelePavia. Un altro mantenuto dagli italiani che dichiara di non sentirsi italiano. Verrebbe la voglia di immergerlo nel Po insieme alla ampolla celtica che contiene oltre all'acqua tutta l'intelligenza di Renzo Bossi.

Un altro video bloccato dallo staff di Beppe Grillo. Casaleggio e la setta colpiscono ancora. Ma non si era detto che sul web non si può mentire? E allora perché si oscura un video non permettendo agli uomini liberi di giudicare da soli quello che leggono e che vedono. Questi grillini li pensavo come la Lega Nord. Mi sbagliavo sono peggio della Lega Padana quella rappresentata da un giornalista che ha scritto un libro su Bossi letto solo dalla sua famiglia. Giornalista è diventato "esercitando" nella redazione della Padania, funzione che ha potuto svolgere grazie ai contribuenti italiani che gli pagavano lo stipendio. Perché a tutti è noto che "La Padania" riceve un enorme finanziamento dal governo Bossi- Berlusconi pagato anche da noi. Viva l'Italia.

Michele Morini - Lo Staff di Grillo colpisce ancora - Gli amici di Beppe Grillo di Napoli (Napoli,.

lunedì 31 ottobre 2011

Ha ragione Sacconi? Si è vero l'Italia è un paese piena di eversivi. Si pensi a Bossi e Calderoli. Si pensi alla P2, la P3, la P4. Non ci facciamo mancare niente. Abbiamo pure i grillini ignoranti e nonno Beppe (alias Casaleggio) che parla ed è intervistato senza mai contraddittorio. Neanche Santoro lo fa parlare senza contraddittorio. Perché un ignorante così può parlare da solo come riesce a fare solo Berlusconi? Fatelo parlare con me due minuti e vediamo se riesce a parlare senza contraddittorio oppure fatelo parlare con Merli e Lodigiani, i due valenti cronisti della redazione vogherese della "Provincia Pavese": di certo, come faceva la "Pravda" in Unione Sovietica, gli chiederanno del rame. Si del rame che viene rubato dalle aziende vogheresi. E pensare che la giunta Barbieri ci aveva promesso sicurezza, sicurezza, sicurezza........

Ha perfettamente ragione Sacconi

Ho trovato sul mio profilo questa bella iniziativa fatta a Napoli. Perché non la ripetiamo nel Varesotto o a Bergamo. Ripetiamola nei posti in cui sono stati eletti deputati e senatori della Lega Nord. Si quelli che ci dovevano liberare dalle tasse, quelli che ci assicuravano il federalismo (per i loro cari), quelli che ci assicuravano maggiore sicurezza, quelli che ci parlavano di tanti posti di lavoro, quelli che si fanno finanziare dalla Gelmini le scuole padane (leggi moglie di Bossi) a 800.000 euro all'anno, quelli che dovevano portarci la ricchezza ( e terron' fuori de' ball' : traduzione campana), quelli che dovevano liberare gli artigiani ed i commercianti dalla burocrazia, quelli che dovevano far nascere nuovi imprenditori. Facciamo lo pagare a loro il conto.

NAPOLI: 30 NEGOZI DECUPLICANO I PREZZI PER I DEPUTATI

lunedì 24 ottobre 2011

I nuovi liberatori dell'Italia fanno di tutto per oscurare il Blog di Rubiconto. Hanno tanta paura di un uomo così solo come dicono loro?

Passa Parola.
Continua il sabotaggio nei confronti del Consigliere Rubiconto da parte dei giovani (dai 38 anni in sù) così detti grillini per paura che si possa conoscere la verità dei fatti. I fatti non sono nè di destra nè di sinistra eppure la redazione della "Provincia Pavese" di Voghera riferisce i fatti della destra e della sinistra. Dei fatti niente. Come la Pravda nella Vecchia Unione Sovietica. Con efficaci sinergie in rete i grillini bloccano i siti ed i Blog non graditi proprio come farebbe una setta.
Ma noi amiamo la libertà come loro amano la censura e faremo vedere ai cittadini veri cosa significa "fiato sul collo". Sul collo di Casaleggio e company, di Grillo, l'ultimo strascico del Berlusconismo e dei giornalisti che scrivono solo se a parlare sono i partiti, gli stessi che li hanno messi dove sono.
Viva l'Italia.

Riproviamo a mettere il link oscurato. I grillini hanno paura delle parole. Infatti i loro candidati non li fanno vedere mai, neanche in rete.

«Beppe Grillo non è un politico»? Finchè rimane una delle solite sparate “grilline”, passi. Ma se lo

venerdì 7 ottobre 2011

Quando penso ad uomini nuovi difficilmente mi viene in mente Grillo. Immediatamente penso al genio di Steve Jobs. Non parlava di certo ai grillini.

Tratto dal discorso ai neolaureati della Stanford University, il 12 giugno 2005

Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. Ma comunque la morte è la meta che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è come deve essere, perché molto probabilmente la morte è la più grande invenzione della vita. E’ l’agente di cambiamento della vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Ora, il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico, ma è la pura verità.

Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le vostre intuizioni. In qualche modo loro sanno che cosa volete veramente. Tutto il resto è secondario.

Quando ero ragazzo esisteva una meravigliosa rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, che era una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci mise dentro tutto il suo tocco poetico. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e dell’editoria elettronica, quindi la rivista era interamente creata con macchine da scrivere, forbici e polaroid. Era una specie di Google in versione cartacea, 35 anni prima che Google fosse inventato: era idealistica, traboccante di strumenti chiari e concetti meravigliosi.

Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell’ultima pagina di questo numero c’era una fotografia di una strada di campagna al mattino presto, quel tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l’autostop se siete abbastanza avventurosi. Sotto la foto erano scritte queste parole: “Stay Hungry. Stay Foolish”, siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

Steve Jobs


mercoledì 21 settembre 2011

Quando leggo le cose che accadono nei grillini penso che la Democrazia Cristiana era oro allo stato puro. E dire che non volevamo morire democristiani

5 Stelle, ora nel mirino c’è Biolè
Pubblicato Lunedì 19 Settembre 2011, ore 6,15
Una fronda interna al MoVimento lo accusa di note spese gonfiate e rapporti “imbarazzanti” con un politico cuneese del Pd. Dopo gli insulti su Facebook tra Bono e Bertola la tensione tra i grillini resta altissima e si prepara la resa dei conti
Non c’è pace all’interno del mondo grillino piemontese. Dopo la disputa su Facebook tra il consigliere comunale Vittorio Bertola, fedelissimo del comico-politico ligure, e il capogruppo a Palazzo Lascaris Davide Bono, la tensione rimane altissima e non solo nella rete, agorà politica degli attivisti grillini. Questa volta nel mirino è finito Fabrizio Biolè, l’altro esponente del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale. A Biolè vengono contestati i 1450 euro e rotti di rimborsi auto di cui ha goduto da aprile a giugno, inserendo nelle note spese anche il viaggio per andare ad assistere ad alcuni spettacoli-comizi di Beppe Grillo a Torino e dintorni. Non solo: voci quanto mai insistenti parlano di legami strettissimi tra il consigliere regionale e il neo presidente della Comunità Montana Valle Stura Pierpaolo Varrone, che gli avrebbe garantito un pacchetto di voti nelle ultime Regionali (2010), in cambio di un sostegno nella sua battaglia per la guida della Comunità Montana. Nulla di cui vergognarsi in qualunque partito italiano, ma nel mondo di Grillo rischia di suscitare indignazione e imbarazzo.
Sin qui dicerie e dibattiti “internettiani”, ma non è finita. Pare che nei giorni scorsi, i vicini dell’ufficio regionale del Movimento 5 Stelle abbiano sentito urla e insulti provenire proprio dalla sede dei grillini. Questa volta la disputa era tra i membri dello staff regionale del movimento che pare siano arrivati
quasi alle mani con il consigliere Biolè. Sono dovuti intervenire altri collaboratori per dividerli e cercare di placare gli animi, anche se pare che la tensione sia talmente alta che una parte del mondo grillino si stia ormai organizzando per chiedere le dimissioni del proprio consigliere. Il redde rationem è alle porte.

martedì 20 settembre 2011

A Torino non c'è il Consigliere Rubiconto ma per una poltrona si sbranano. A Pavia la signora Nanni ed a Voghera il signor Benzi buttano fango.

Vaffa tu! Grillini ai ferri corti

Pubblicato Mercoledì 07 Settembre 2011, ore 18,36

Volano gli stracci all'interno del MoVimento 5 stelle tra il capogruppo regionale Bono e il consigliere in Sala Rossa Bertola. Oggetto del contendere la partecipazione al corteo di ieri. E a colpi di accuse reciproche di populismo i seguaci piemontesi dell'artista genovese si dividono

DUELLO tra Bertola e Bono

Alta tensione tra i grillini piemontesi. Due tra i principali esponenti del MoVimento 5 stelle, il capogruppo a Palazzo Lascaris DavideBono e il consigliere della Sala Rossa VittorioBertola, sono ormai ai ferri corti e molti pronosticano un imminente regolamento di conti. A scatenare la diatriba è stata la posizione di Bono in merito alla partecipazione allo sciopero generale di ieri, pubblicata sulla bacheca di Facebook. Partecipazione contestata da Bertola. «Trovo deludenti le parole su fb di un “consigliere comunale del moVimento” – scrive Bono - che, non essendosi preoccupato neanche di presenziare da spettatore esterno alla sciopero e agli eventi di ieri, spara sentenze su cosiddetti “autorevoli esponenti del moVimento” (che immagino essere io e Biolè), nello stesso modo in cui fa Il Giornale». Pronta e velenosa la replica di Vertola: «Caro Bono, il tuo post è talmente denso di populismo e di slogan che fa vomitare... sei diventato un ottimo politico, avanti così, farai carriera. Del resto i primi a dire che “siamo scesi in piazza a fianco dei lavoratori” sono stati i vari Bersani e Fassino...».

Ora si tratta di capire se e quali conseguenze avrà lo scontro sulla tenuta della formazione. I due, per la verità, non si sono mai amati e qualche scaramuccia si era già verificata in passato, alla vigilia delle elezioni amministrative scorse, al momento della scelta del candidato sindaco, scelta che per imposizione di Beppe Grillo cadde sull’informatico torinese contro l’opinione del compagno di partito che invece parteggiava per un’altra soluzione.


sabato 10 settembre 2011

E mentre accade tutto quello che noi vi documentiamo..........

I preziosi cronisti della redazione della "Provincia Pavese" di Voghera si sono appisolati. Non chiedono niente, non dicono niente ai cittadini. Fanno informazione dividendo lo spazio tra i partiti presenti (pseudo movimenti ormai partiti di fatto compresi). E noi per leggere qualche notizia seria su Voghera dobbiamo stare ore in internet o passare da un bar all'altro. Si perché è a tutti noto che al bar "passano le vere notizie" ed alla redazione vogherese della "Provincia Pavese" tutto quello che non interessa ai cittadini. Ci toccherà disdire l'abbonamento e organizzare uno sciopero della lettura di questo giornale. Nei prossimi giorni ci proveremo e chiederemo ai cittadini di non acquistare questo giornale per protestare contro l'occultamento della informazione locale. Mobilitiamoci e passiamo parola. In un paese civile un giornale libero deve riportare tutti i fatti non solo quello che fanno i partiti/pseudo movimenti. Se ci mettiamo con impegno insegneremo a questi cronisti distratti che cosa è la libertà. Passiamo parola.

Una persona perbene che ha tutti i requisiti previsti per essere un militante del Movimento 5 Stelle viene espulso senza motivo. La vera democrazia!!!

http://www.facebook.com/l/dAQDewyy2AQAs6iA7Kib3stlAm4bB7UU6rpjyzGpALNPiXg/www.meetup.com/grillibologna/messages/boards/thread/15681812/

giovedì 8 settembre 2011

Mentre i Consiglieri come Rubiconto rinunciano al gettone di presenza, al parcheggio gratis, alla indennità di missione Grillo fa gli affari.

Nella raccolta si trova, oltre ad una miriade di link (quelli dei mu non funzionanti) si trova questa lettera:


Promuovi la tua società di energie rinnovabili.......


Questo è link che si trova in alto al Blog di Grillo... Ebbene qualche giorno fa chiedo al direttore MKTG e Comunicazione della mia azienda di compilare il form on line per appunto conoscere i costi per promuovere l'azienda sul blog di Grillo, ecco a voi la risposta:


"Gentile Sig. Persico,


come anticipatole telefonicamente, l’offerta comprende la concessione di uno spazio pubblicitario, per 15 giorni consecutivi, sulla homepage di Beppe Grillo, uno su La rete del Grillo, uno su La Settimana e uno su n. 2 video del blog che pubblicheremo.


Sia la homepage che La rete del Grillo vengono aggiornate giornalmente, la Settimana viene pubblicata ogni 7 giorni e i video rimangono online per sempre.


Il prezzo complessivo della suddetta offerta è stabilito in € 22.000 oltre IVA.


Resto a sua disposizione per tutti i chiarimenti che dovesse necessitare.


Grazie


Barbara


Staff di Beppe Grillo


Fino ad oggi conoscevamo il metodo Boffo. Infangare un giornalista contro. Oggi abbiamo il metodo grillini: infangare due ragazzi che fanno satira.

Odiano la macchina del fango ma la usano bene | Massimo Merighi & Tony Troja | Il Fatto Quotidiano

mercoledì 31 agosto 2011

Grillo diffida: si può fare. Rubiconto diffida: non si può fare. Grillo denuncia: si può fare. Rubiconto denuncia non si può fare. Grillini servi.

BEPPE GRILLO VS GAETANO VILNO'

E' divertente che il grande democratico Grillo il Magnifico non accetti la satira fatta da altri e fa chiudere quella che Tony Troja fa su di lui.

Grillo, il comico che non accetta la satira su sé stesso e che si contraddice sul copyright

30 ago



Fare satira su Beppe Grillo è vietato. Chi lo ha stabilito? Proprio il comico genovese che, attraverso il suo staff, ha fatto censurare una
video-song satirica (la “short version”, visto che quella integrale è ancora presente, almeno fino a che non la scoveranno) ideata daTony Troja. Tutto questo in seguito ad un articolo dello stesso Troja sul Fatto Quotidiano, in cui faceva notare la permalosità dei grillini dopo la sua canzone. Apriti cielo! Dopo sole quattro ore, il video su YouTube viene oscurato: “Beppe Grillo come fa? (SHORT VERSION)”: questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di StaffGrillo”

YouTube comunica l'eliminazione del video di Tony Troja

Delle due l’una: o Beppe Grillo non accetta la satira nei suoi confronti o i suoi fidati Casaleggini (per chi non lo sapesse, la Casaleggio Associati è l’editore del blog del comico genovese e ne cura la parte commerciale, attraverso libri e DVD) hanno realmente ritenuto che si trattasse di violazione del copyright.

Ma come: non era proprio Grillo ad esseretotalmente contrario al copyright?
Il 28 Febbraio 2010, il fondatore del MoVimento 5 Stelle, lamentandosi (legittimamente) per l’eliminazione di un video di Travaglio in seguito ad un reclamo di Mediaset, scriveva quanto segue: “Di questa vicenda l’aspetto più grave non riguarda il mio blog, ma la rimozione dicentinaia di filmati di blogger, magari perfettamente legittimi, con la scusa del copyright“.
Un concetto che Beppe aveva già espresso (nel 2006) nello spettacolo“Incantesimi” a Bologna: “La conoscenza deve andare libera. L’umanità va avanti quando la conoscenza è libera. I copyright, i diritti d’autore bloccano la ricerca, bloccano il progresso dell’umanità. [...] Viva la pirateria! Viva la pirateria! Vaffanculo! Viva la pirateria!”.

Non solo: Grillo, in prima persona, ha ricevuto la censura dei suoi video per il medesimo motivo. Il 25 Settembre 2009, il comico genovese ci comunicava che, in seguito, ad una segnalazione della CBS (network televisivo su cui viene trasmesso “Late show with David Letterman”), i suoi filmati erano stati oscurati: “Caro utente, con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di CBS, che ritiene che questo materiale viola il copyright: Obama da David Letterman”. Nel suo articolo, Grillo definiva la decisione “incomprensibile” e invitava i suoi lettori a mandare una mail di protesta a David Letterman e a scrivere sulla pagina di Facebook della trasmissione.
Purtroppo, io non posso chiedervi di scrivere sulla
pagina di Facebook di Beppe Grillo o suquella del MoVimento 5 Stelle, poiché loro, pur comportandosi come i “guru del web” non consentono di inserire post in bacheca. Tuttavia, vi chiedo di mandare una mail a Grillo. Riuscirà a contraddirsi anche su questo?

“Caro Beppe Grillo,
il suo staff ha chiesto a YouTube di rimuovere un video satirico pubblicato da Tony Troja, in cui vi era uno spezzone di un suo intervento sui problemi relativi alla Rete nel sud che ha causato la violazione del copyright.
Il risultato è che il video in questione è stato oscurato.
Io chiedo il suo intervento verso il suo staff per eliminare la richiesta.

Saluti. Pasquale Videtta” [inserisci il tuo nome]

P.S. La mail è stata liberamente copiata da quella inviata da Beppe Grillo a David Letterman per ripristinare i suoi video e tradotta in italiano.
http://www.beppegrillo.it/2009/09/419_video_di_gr/index.html

La pagina di Grillo non consente d'inserire post in bacheca




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